Metti che le parole sono poche, anzi pochissime, la voglia di caos e gente che fa rumore intorno sta a zero e allora dici "ciao" alla sanissima palestra e in tre balletti hai già cenato perchè hai quella voglia di uova lievito e vaniglia che ti passa anche la fame.
Stasera mi sono voluta letteralmente inebriare di quegli effluvi che solo il forno ti sa regalare.
E siccome le cose a schiocco di dita mi garbano il giusto, mi sono cimentata in uno dei pilastri della Pasticceria Mondiale: la Sacher Torte !!! E già penso alla sua glassa liscia scura lucidissima che ricorda la pelle delle donne Masai e forte, col profumo di caffè. E avrà bisogno del suo tempo per cascare perfettamente e ricoprire il mio primo fragrante tentativo di rivisitazione della Torta Sacher "nach meinen Weg"
Per stasera forse basta, anche se il cervello è già lì pronto e allertato che studia la prossima dolcezza...
Schoenen Nacht....

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