giovedì 6 dicembre 2012

Quando il forno parla austriaco

Giornata di quelle "anche no"...Il lavoro chesigrazieadiochecè ma che non ne va una diritta nemmeno per sbaglio, e wonderFrank che ti strapana le orecchie con le sue inutili blaterazioni italo-tedesche e un freddo fuori di quelli che la brina ti si stratifica anche nell'ultima falange del mignolo.

Metti che le parole sono poche, anzi pochissime, la voglia di caos e gente che fa rumore intorno sta a zero e allora dici "ciao" alla sanissima palestra e in tre balletti hai già cenato perchè hai quella voglia di uova lievito e vaniglia che ti passa anche la fame.
Stasera mi sono voluta letteralmente inebriare di quegli effluvi che solo il forno ti sa regalare.

E siccome le cose a schiocco di dita mi garbano il giusto, mi sono cimentata in uno dei pilastri della Pasticceria Mondiale: la Sacher Torte !!! E già penso alla sua glassa liscia scura lucidissima che ricorda la pelle delle donne Masai e forte, col profumo di caffè. E avrà bisogno del suo tempo per cascare perfettamente e ricoprire il mio primo fragrante tentativo di rivisitazione della Torta Sacher "nach meinen Weg"

Per stasera forse basta, anche se il cervello è già lì pronto e allertato che studia la prossima dolcezza...


Schoenen Nacht....


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